Christian Dior: couturier due rè...

Christian Dior: couturier due rè...

La mostra celebra l’anniversario di i 70 anni dalla fondazione della Maison Dior partendo dal fondatore Christian Dior per proseguire con una piccola retrospettiva dedicata a ciascun direttore creativo: Yves Saint Laurent, Marc Bohan, Gianfranco Ferrè, John Galliano, Raf Simons, Maria Grazia Chiuri che hanno contribuito a fare della Maison Dior un brand contemporaneo e intramontabile.

Più di 300 vestiti suddivisi in scala cromatica, tematica, come quelle dedicate alle tradizioni di altri paesi e momenti storici;  accessori, profumi, fotografie di moda, documenti, lettere, note per scoprire l’universo della Maison Dior.

Ci si perde in un continuo di emozioni e inspirazioni,  visitando le varie stanze della mostra. Si scopre come Dior a partire dal famoso New Look, abbia rivoluzionato il modo di vestire femminile, esaltando le linee del corpo con busti aderenti, stretti in vita e poi larghi sui fianchi per valorizzare il contrasto e le curve della figura ancora attuali nei look delle “curvy”. E’ un privilegio vedere l’artigianalità, la creatività di ciascun stilista che ha contribuito a farmi innamorare di questo brand. Alcuni vestiti sono tuttora attuali, come la giacca Bar del celebre tailleur, rivisitato e proposto da tutti i direttori creativi nel corso degli anni.
Ogni stilista, infatti, ha guardato al passato della Maison per ricontestualizzare nel contemporaneo, sottolineando la continua evoluzione del brand.

E’ una mostra imperdibile per chi è amante della moda per ammirare dal vivo i dettagli di queste meravigliose creazioni di Christian Dior e degli stilisti che, dal 1947 a oggi, hanno contribuito a rendere vivo l’allure Dior: Yves Saint Laurent ha lanciato la linea a trapezio; Gianfranco Ferrè il primo direttore creativo italiano, l’architetto della moda ha  introdotto il savoir faire italiano; i tagli maschili di Marc Bohan (il meno interessante dal mio punto di vista); l’originalità e creatività di John Galliano; il minimalismo di Raf Simons fino ad arrivare a Maria Grazia Chiuri che ha unito la femminilità al femminismo rendendo il brand più attuale.

Related Articles